Vi racconterò della REGINA MAB...
Lei è la levatrice delle fate e viene
in
forma non più grossa di una pietra
d'agata
sull'indice di un assessore ed è tirata
da
un equipaggio di piccoli atomi sui
nasi degli
uomini mentre sono addormentati. La
sua carrozza
è un guscio di nocciola, lavorata da
uno
scoiattolo o da un vecchio lombrico,
che
da tempo immemorabile sono i carrozzieri
delle fate.
I raggi del cocchio son fatti di lunche
zampe
di ragno, il mantice di ali di cavallette,
le redini della più lieve ragnatela....
I
finimenti degli umidi raggi della luna,
la
sferza d'osso di grillo e la frusta
d'una
pellicola! Il cocchiere, nato dal dito
pigro
di una fanciulla, è un minuscolo moscerico
grosso meno della metà di un verme...
E in questo stato ella galoppa tutta
la notte
dentro i cervelli degli amanti...che
poi
sognano AMORE, sulle ginocchia di cortigiani...che
subito sognano riverenze, sulle dita
di avvocati...che
poi sognano parcelle, e sulle labbra
delle
signore...che subito sognano Baci e
che Mab,
adirata, copre spesso di bolle perchè
il
loro fiato sà troppo di dolci! A volte
và
galoppando sul naso di un cortigiano
alchè
lui sogna il profumo d'una supplica,
e a
volte corre sul collo di un soldato
così
lui sogna di tagliare gole straniere,
imboscate,
brecce, lame di Spagna e brindisi profondi
cinque tese. E poi di colpo lo tambureggia
sull'orecchio, e lui sobbalza, si sveglia
e, così atterrito, sacramenta una preghiera
o due e poi cade di nuovo addormentato.
Questa
è la stessa Mab che di notte arruffa
la criniera
dei cavalli e nei luridi e sporchi
crini
impasta riccioli d'elfo, che una volta
sdipanati...portano
sfortuna! Questa è la strega che quando
le
ragazze giacciono sulla schiena, lei
ci monta
sopra in tal modo, insegnando loro
come si
fa e rendendole donne di buon portamento,
QUESTA..................Ma basta basta
BASTAAAA!!!!...................IO
parlo di niente! Anzi, di sogni, che
son
figli di un cervello pigro, da niente
generati
se non dalla vana fantasia, che è di
sostanza
sottile come l'aria e più incostante
del
vento, che ora corteggia il petto gelato
del Nord e poi, irritato, sbuffa via
di lì
e volge il lato al rugiadoso Sud.........
....................................................................................................Mercuzio
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